I progetti, In primo piano

Demogo immagina la “Sun Factory” per Gibus

Sostenibilità e attenzione al territorio sono i driver che guideranno la progettazione del nuovo headquarter dell’aziende veneta da parte degli giovane studio di architettura trevigiano.

Pubblicato il 11 Maggio, 2021 • di Maria Chiara Voci

Anche le aziende dell’edilizia ripensano in chiave sostenibile e salubre le proprie sedi: perché l’esempio ai clienti deve arrivare come testimonianza diretta di una scelta di campo. Ma anche a vantaggio dei lavoratori, che devono trovare nell’impresa il benessere promesso dai prodotti che contribuiscono a realizzare e commercializzare.

L’ultima case history, in un lungo file rouge di esperienze che coinvolgono realtà più o meno grandi e radicate sul territorio, riguarda l’azienda Gibus, noto marchio dell’outdoor design e delle pergole solari, che scelto lo studio di architettura trevigiano Demogo (fra i più promettenti in Italia) come vincitore del concorso privato (e rivolto ai più famosi progettisti del Veneto under40) per la progettazione del nuovo headquarter.

La nuova sede di Gibus si chiama Sun Factory e sorgerà a Teolo, in provincia di Padova, ai piedi dei Colli Euganei. Su un terreno di circa 90mila mq, 3mila mq saranno dedicati a uffici, showroom e training center, mentre lo stabilimento produttivo si svilupperà su un’area di circa 22mila mq, con possibilità di ampliamenti futuri. 

A esaminare le proposte del Contest, cui hanno partecipato cinque team (oltre a Demogo, gli studi AMAA, Didonè Comacchio, ETB, MIDE) è stata una giuria composta non solo dalla famiglia Bellin-Danieli, da quasi quarant’anni alla guida dell’azienda, ma anche da Enzo Siviero, rettore dell’Università E-Campus, Antonio Buggin dell’Università di Architettura IUAV di Venezia e da Giuliano Marella della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova.

«Il progetto realizzato da Demogo – dichiara Alessio Bellin, amministratore delegato di Gibus – ci ha convinto per la sua capacità di interpretare in modo virtuoso il rapporto tra gli edifici ed il delicato paesaggio in cui si inserisce, dominato dai Colli Euganei. La nuova sede spiccherà come landmark riconoscibile, ma sarà soprattutto un grande organismo architettonico capace di trasmettere i valori aziendali: il progetto, infatti, non propone solo una fabbrica, ma un vero e proprio campus dell’innovazione, in cui tutte le persone che vi operano possano sentirsi pienamente parte di una comunità, lavorando in armonia e a contatto con l’ambiente naturale della campagna veneta e dei vicini colli».

Già nelle prossime settimane sarà avviato lo sviluppo del progetto, con l’obiettivo di dar inizio ai lavori di costruzione della struttura nei primi mesi del 2022. Il nuovo headquarter, che sarà anche luogo di accoglienza e di formazione dei partner commerciali, verrà ultimato, indicativamente, nella seconda metà del 2023.